In primo piano

 
  Manovra, incontro in Regione con gli enti locali

Si è svolta nella sede della Regione, a Bologna, l'assemblea degli amministratori emiliano-romagnoli per un confronto sui contenuti della manovra finanziaria del Governo. Durante l'incontro sono state avanzate proposte di cambiamento e si è discusso di eventuali iniziative da prendere. Tra gli interventi, quello del presidente della Regione, Vasco Errani, che ha ribadito la necessità di avere un confronto col Governo "per cercare una via nuova rispetto alle necessità che ci sono in questo Paese". Ha anche ribadito che i bilanci 2012 di Regione, Province e Comuni devono essere fatti inisieme nella cornice di un nuovo Patto regionale.

Per leggere tutta la notizia e approfondire l'argomento:

http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/manovra-incontro-in-regione-con-gli-enti-locali


  Tutti i documenti relativi al Testo Unico dell'apprendistato ed alla sua approvazione

Decreto Legislativo recante il Testo Unico dell'apprendistato - 28/07/2011   

Via libera alla riforma apprendistato - Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali     - 28/07/2011   

Parere favorevole della Camera dei Deputati    

 

Parere favorevole del Senato- Resoconto sommario n. 241 del 27/07/2011


  Apprendistato, ai Fondi la gestione della formazione

Le risorse dei Fondi interprofessionali potranno essere utilizzate per "spesare" le attività di formazione degli apprendisti e dei collaboratori a progetto in carico alle imprese.

Approfondisci l'argomento leggendo l'articolo di Claudio Tucci da "Il Sole 24 Ore" del 20.08.2011     

 


  L'apprendista lavora in affitto

Diventa possibile l'assunzione di lavoratori somministrati come apprendisti. Lo prevede il testo Unico sull'apprendistato. Ai CCNL di settore la definizione delle regole per la formazione.

Leggi l'articolo di Giuseppe Falasca da Il Sole 24Ore del 13. 08.11


  Per rilanciare l'occupazione giovanile il Governo mette sul piatto un Miliardo

Leggi l'articolo de "Il Giornale" 11.08.2011


  Così Sarkozy copia l'Italia sull'apprendistato alla tedesca

Leggi l'analisi di Michele Tiraboschi pubblicata su "Il Foglio" del 05.08.2011


  Una sintesti del testo Unico

da "Il Sole 24 Ore"


  Approvate due nuove qualifiche

Approvazione di nuove qualifiche per "Operatore delle lavorazioni orafe" e "Progettista orafo", ai sensi della D.g.r. n. 2166/05.

Scarica la delibera  o vai la sito http://www.emiliaromagnasapere.it/


  Pubblicato il bando per il Catalogo regionale dell'offerta a qualifica

Pubblicato sul sito www.emiliaromagnasapere.it la  delibera di G.R.n. 1134 del 27.07.2011 inerente il 

Catalogo regionale dell'offerta a qualifica. Criteri e modalità di selezione dei soggetti attuatori e della relativa offerta formativa per l'aggiornamento del CatalogoCatalogo regionale dell'offerta a qualifica.


  Pubblicato il bando per le Azioni di reimpiego della Regione Emilia-Romagna anno 2011

Pubblicato il bando per le Azioni di reimpiego della Regione Emilia-Romagna anno 2011 nell’ambito delle azioni di sistema Welfare to work 2009/2011.

Scarica la delibera di G.R. n. 1125 del 27 luglio 2011    

 

Per la documentazione completa s rimanda al link regionale www.emiliaromagnasapere.it


  Gli articoli delle principali testate sul tema "apprendistato" usciti a seguito dell'approvazione dello schema di decreto del Testo Unico

da "Il Sole 24Ore":  L'Apprendistato diventa più flessibile    

da "Il Sole 24Ore":  Gli ordini frenano sul contratto per praticanti 

da "ItaliaOggi":  Praticante e Apprendista giudizi contrastanti  

da "Il Sole 24Ore":  Occupazione, parte la caccia agli apprendisti 

da "Conquiste del Lavoro":  Apprendistato,  9 mila assunzioni a settembre    


  Il Testo Unico approvato dalla Camera dei deputati ed il parere favorevole espresso dalla Commissione

Scarica lo schema di Decreto legislativo testo unico dell'apprendistato (atto n. 385)  

Scarica il parere favorevole della Commissione  


  Apprendistato: testo varato dal Consiglio dei Ministri. Gli articoli più rappresentativi pubblicati oggi sulle principali testate nazionali

Da "Il Sole 24 Ore", Michele Tiraboschi: Coniugati qualità e occasioni reali

 

Da "Conquiste del Lavoro", G.Ga.: Apprendistato, via libera del CdM


Da "Italia Oggi", Simona D'Alessio: Apprendistato anche negli studi


Da "Il Giornale": Riforma dell'apprendistato, quattro nuove possibilità per trovare un'occupazione


Da "Il Sole 24 Ore", Giampiero Falasca, Claudio Tucci: Praticanti e ricercatori, i nuovi apprendisti


Da "Libero", Tobia De Stefano: L'apprendistato si fa in quattro


Da "La Repubblica", Valentina Conte: Apprendistato disco verde alla riforma. A giugno stipendi fermi e sotto l'inflazione


  Via libera alla riforma dell'apprendistato.

Il contratto di apprendistato é «un contratto a tempo indeterminato, perché nel silenzio delle parti, esso prosegue nel tempo». Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi dov'è in corso il Consiglio dei ministri, che ha approvato in via definitiva il Testo unico.

Sacconi ha ricordato che il «contratto di apprendistato, in un tempo rapidissimo, viene riformato sulla base di una delega conferita dal Parlamento e attraverso un confronto che ha consentito di registrare un unanime consenso istituzionale, sulla base di un accordo con quasi tutte le parti sociali: qualche organizzazione datoriale ha avuto qualche riserva sulla riduzione del tempo di applicazione del contratto di apprendistato che diventa di tre anni, fatta eccezione per una maggiore durata per alcune tipologie di lavori artigianali».

da "Il Sole 24Ore" del 28.07.11

 


  PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 385

Legislatura 16º - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 241 del 27/07/2011

...... esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:

per le sole posizioni professionali (panettieri, gelatai, etc.), i cui contenuti competenziali siano omologhi e che siano contrattualmente sovrapponibili per effetto dell'inquadramento ambivalente del datore di lavoro nel commercio o nell'artigianato (articolo 4, comma 2), si invita il Governo ad uniformare la durata del contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, elevando a 5 anni la formazione prevista, al fine di evitare forme di dumping associativo;

in relazione all'apprendistato di alta formazione di cui all'articolo 5, si invita il Governo a monitorare l'applicazione dell'istituto nell'ambito delle professioni ordinistiche, con particolare riguardo a quella forense;

in relazione al repertorio di cui al comma 3 dell'articolo 6, si invita il Governo a garantire una configurazione dinamica alla mappatura dei profili professionali, così da mantenere fertile e vivace la relazione fra il concreto dispiegamento organizzativo del mondo del lavoro e il contesto normativo funzionale a favorire lo sviluppo occupazionale;

  per il testo integrale www.senato.it


  Rapporto sul Mercato del Lavoro in Emilia Romagna

Scarica il Rapporto sul MdL in Emilia Romagna - 2011


  Apprendistato, si tenta lo sprint.

L'apprendistato vola verso l'approvazione definitiva.

Leggi l'articolo di Simona D'Alessio 


  L'apprendistato tenta la volata per il via libera

 

 

 

La riforma dell'apprendistato tenta il rush finale questa mattina in commissione Bilancio al Senato, per l'ultimo parere necessario prima dell'approvazione: i tempi sono strettissimi, perché a Palazzo Madama i senatori sono convocati per le 9, mentre alle 9.30 a Palazzo Chigi è previsto l'avvio di quello che, salvo sorprese, sarà l'ultimo consiglio dei ministri prima della pausa estiva.

Proprio l'arrivo del generale agosto è alla base dell'accelerazione, nel tentativo di portare a casa subito un testo che ha ricevuto il via libera anche dei sindacati, mentre fra i contrari si annovera in prima fila la Confcommercio.
Ieri un via libera ad ampia maggioranza (ha votato contro l'Idv) è arrivato dalla commissione Lavoro, che ha fatto fare un altro passo avanti importante al testo che riscrive le regole per l'avvio al lavoro. La riforma prevede tre tipologie di apprendistato: quello finalizzato a ottenere una qualifica professionale, che si può applicare a chi ha compiuto il 15esimo anno di età, può durare tre anni ed è utilizzabile in tutti i settori di attività. L'apprendistato «professionalizzante» si estende anche al pubblico impiego, è rivolto ai lavoratori fra 18 e 29 anni (la durata massima è sempre di tre anni) e prevede un pacchetto da 120 ore di formazione. Sempre ai lavoratori maggiorenni fino a 29 anni è rivolto il terzo tipo di apprendistato, quello «di alta formazione e ricerca», che è applicabile anche nel praticantato di accesso alle professioni per le quali si prevede l'iscrizione all'Albo. 
 

Il «sì» dei sindacati era arrivato due settimane fa, quando anche la Cgil aveva sciolto la riserva dopo aver visto accolte le proprie proposte su ruolo del contratto nazionale e stage; su quest'ultimo punto, in una bozza d'intesa che ha accompagnato il via libera alla riforma dell'apprendistato, si prevede una durata massima di sei mesi e l'obbligatorietà di un rimborso spese.
Il «sì» in commissione Lavoro è stato quindi accolto con soddisfazione dai sindacati, con la Cisl che chiede alla politica «ogni sforzo per approvare la riforma al più presto», in modo che «già a settembre sia pienamente utilizzabile il nuovo strumento che permette di rispondere meglio ai problemi della disoccupazione giovanile». A Palazzo Madama è rivolta anche l'attenzione del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, mentre una posizione critica arriva da Confcommercio: «Con questa intesa – ha scritto ieri ai sindacati il direttore generale della confederazione, Francesco Rivolta – rischiamo di trovarci in una situazione di dumping contrattuale che penalizzerebbe fortemente il nostro settore». Nel mirino, prima di tutto, la previsione che «riduce da cinque a tre gli anni di apprendistato nel commercio e non nell'artigianato, anche se si tratta della stessa figura professionale».
 

Sempre ieri, l'Aula della Camera ha approvato all'unanimità una mozione (primo firmatario è Giuliano Cazzola, del Pdl, vice presidente della commissione Lavoro) che impegna il Governo a correggere le storture delle norme sulla ricongiunzione onerosa. La novità, introdotta dalla manovra estiva del 2010 che ha cancellato la gratuità dell'operazione, colpisce in particolare i lavoratori dei settori elettrico e telefonico.
 

da "Il Sole 24Ore" del 28.07.11


  Confcommercio: penalizzati dal neo-apprendistato

Il Perché del suo NO all'accordo per l'apprendistato.

Leggi l'articolo da L'Unità del 28.07.11


  Apprendistato: Al via l'iter in Parlamento. Tempo fino al 20 agosto.

Le Commissioni Lavoro di Camera e Senato hanno iniziato ieri l'esame della riforma dell'apprendistato. Avranno tempo fino al 20 agosto per esprimere un parere in merito, in caso di approvazione il provvedimento dovrà essere nuovamente votato dal Consiglio dei Ministri prima di entrare definitivamente in vigore. L'On. Giuliano Cazzola avrà il compito di seguire il provvedimento a Montecitorio invece a Palazzo Madama il referente sarà il Sen. Maurizio Castro.


  Consiglio Regione Emilia Romagna: approvato l'assestamento al bilancio preventivo 2011

Approvato in Assemblea legislativa l'assestamento al bilancio preventivo 2011 della Regione Emilia-Romagna e al pluriennale 2011-13, con la legge finanziaria collegata.

La manovra di variazione, con riferimento ai mezzi regionali propri, ammonta a 72,2 milioni di euro di spese correnti per l'esercizio 2011 e a 28,2 milioni per le spese di investimento in conto capitale nel triennio 2011-2013.

''La discussione e' stata vera e la piu' ampia con autonomie locali, organizzazioni imprenditoriali e forze sociali'', ha detto in aula la vice presidente della Giunta e assessore al bilancio Simonetta Saliera. ''A fronte di tagli lineari e consistenti dei trasferimenti statali, la Regione ha invece fatto scelte selettive, con investimenti per l'innovazione, l'internazionalizzazione e l'occupazione e confermando l'impegno su settori fondamentali per la vita delle persone.

Purtroppo dobbiamo confrontarci con le scelte sbagliate del governo: la manovra e' come un serpente che - ha concluso spiega Saliera - cambia pelle, ma resta velenoso''.

Tra le voci piu' rilevanti, ci sono i 60 milioni di euro per la sanita', destinati a integrare le disponibilita' finanziarie derivanti dall'erogazione di prestazioni aggiuntive rispetto ai livelli essenziali di assistenza (Lea) e 8,5 milioni di euro a sostegno del programma di investimenti per la realizzazione o il completamento di strutture, impianti, attrezzature e tecnologie a destinazione sanitaria. A questi si aggiungono 650 mila euro per interventi nel campo dell'assistenza sociale.

Nel campo della formazione sono stati previsti 1 milione di euro per le borse di studio a studenti universitari e 1 milione per l'edilizia universitaria.

Sono 2 i milioni di euro per la promozione dell'economia verde, con il sostegno agli investimenti delle piccole e medie imprese; 4 i milioni per gli interventi di ristrutturazione straordinaria di strade, anche comunali e provinciali, danneggiate dagli eventi atmosferici, mentre 2 quelli per i lavori urgenti di messa in sicurezza del territorio, difesa del suolo e della costa e per gli interventi su opere di bonifica.

Sono stati infine assegnati quasi 9 milioni di euro per le politiche regionali in campo ambientale, secondo le priorita' programmatiche individuate nel ''Piano di azione ambientale per un Futuro Sostenibile 2011/2013''; 550 mila euro per contributi finalizzati a compensare le perdite subite dalle imprese agricole per l'abbattimento di colture infette e 1,5 milioni di euro per le nuove Comunita' montane e le Unioni di comuni a seguito del sostanziale azzeramento dei trasferimenti dello Stato.

Al settore della cultura, dello sport e ai progetti per i giovani vengono poi destinati 2,5 milioni di euro di spese correnti e 1,5 milioni di euro di spese di investimento.

Per quanto riguarda l'impegno per garantire a tutto il territorio l'accesso alla rete veloce internet, con l'assestamento vengono destinati 9,5 milioni di euro per il triennio 2011-2013, di cui 7,5 per intensificare la copertura a banda larga del territorio rurale.

Infine nel maggio di quest'anno la Regione ha incassato il saldo relativo alla chiusura definitiva del Programma operativo 2000/2006 (Programmazione Fse - Obiettivo 3) che ha significato una maggiore entrata di 7 milioni di euro, grazie ad una gestione attenta delle economie di spesa, delle restituzioni e all'utilizzo di risorse regionali. Tale finanziamento sara' destinato (meta' nell'esercizio finanziario 2011 e meta' nell'esercizio finanziario 2012) ad azioni volte all'inserimento dei lavoratori che a seguito della crisi economica sono stati espulsi dal mercato del lavoro e per l'inserimento dei giovani che faticano ad entrare nel mercato del lavoro.
(ASCA) -Bologna, 25 lug


  Casadei (PD): "Dalla Regione oltre 5 milioni per la formazione e l'assunzione di persone svantaggiate"

La Regione Emilia-Romagna ha approvato gli interventi per il 2011 nell’ambito dell’azione di sistema "Welfare to work" del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il  provvedimento intende favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di persone in particolari situazioni di difficoltà occupazionale e prevede fondi per le aziende che li assumono a tempo indeterminato. Ai contributi alle aziende si aggiungono azioni formative per i lavoratori assunti e attività imformative per l’auto impiego. Il consigliere regionale Thomas Casadei, Capogruppo PD della Commissione V Scuola, Formazione, Cultura, Turismo, lavoro, sport esprime il suo pieno apprezzamento per l'iniziativa della Regione e per il lavoro realizzato dagli Assessori Bianchi e Marzocchi.
 
Oggi chiunque sia disoccupato ha difficoltà a reinserirsi sul mercato del lavoro, ma i problemi aumentano se si ha una storia di dipendenza e di esclusione alle spalle, se sono stati superati i quarant'anni di età, se si è soli e con figli a carico. L'iniziativa della Giunta interviene in questo ambito: incentiva le aziende ad assumere in pianta stabile e a formare queste persone e mette a disposizione finanziamenti per il sostegno all'avvio di attività autonome.La Regione ha stanziato complessivamente 5 milioni e 500 mila euro: 1 milione e 750 mila euro riguardano incentivi alle assunzioni, 2 milioni e 500 mila euro sono destinati alla formazione, 1 milione e 250 mila euro al sostegno al reddito. Le aziende interessate ad assumere possono presentare domanda alle Province e l'incentivo all'assunzione sarà pari al 30% della retribuzione lorda annua del lavoratore. Molta importanza viene posta alla formazione e all'accompagnamento dei lavoratori che saranno assunti: i lavoratori potranno infatti partecipare ad un percorso formativo personalizzato, che darà loro diritto a percepire per un massimo di 10 mesi un sostegno al reddito di 450 euro al mese. Sono inoltre previste attività formative per l’auto impiego, per avviare un’impresa o intraprendere un’attività autonoma. Previsto un sostegno al reddito dell’importo massimo di 4 mila e 500 euro, suddiviso in due tranche, la prima corrisposta quando inizia l’attività di formazione, e la seconda tranche condizionata all’effettivo avvio dell’attività. Negli altri paesi avanzati chi perde il lavoro può contare su varie forme di tutela, riceve un reddito di disoccupazione e viene formato per reinserirsi nel mercato del lavoro. L'Italia su questo versante è ancora molto indietro: la Regione Emilia-Romagna ancora una volta mostra quale deve essere la via da seguire per guardare al futuro in questo momento di crisi. 
 
Thomas Casadei
 Consigliere regionale
Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna
Capogruppo PD della Commissione Lavoro, Scuola, Formazione, Cultura, Turismo
 

  Meta Piattaforma CF&L

Il catalogo dell’offerta formativa in E-Learning di CF&L si è arricchito!

Scopri i nuovi moduli formativi disponibili.


  Apprendisti, bis di agevolazioni

Sconto contributivo e incentivo se il lavoratore è in mobilità.

Leggi l'articolo di Daniele Cirioli "ItaliaOggi" del 13.07.11


  Via libera unitario dei sindacati al nuovo testo unico dell'apprendistato. Pesa il no di Confcommercio, Confesercenti e Confetra

Accedi alla notizia pubblicata da "IL Sole 24 Ore" del 12.07.11       

Accedi alla notizia pubblicata da "IL Corriere della Sera" del 12.07.11   

 


  Il Testo unico sull'apprendistato concordato nella Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2011

Scarica il Testo sull'apprendistato    


  Nell'apprendistato le competenze restano certificate dalle Regioni

Il Testo presentato dal Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi "ha accolto le proposte di modifica delle Regioni, che hanno così formalizzato il loro assenso"

Leggi l'articolo di Claudio Tucci da "Il Sole 24 Ore" del 08.07.11


  Sull'apprendistato intesa vicina

Oggi, lunedì 11 luglio, alle ore 17 si terrà un vertice con le regioni, che hanno dato il loro via libera al testo, e le parti sociali.

Leggi l'articolo di Simona D'Alessio da "Italia Oggi" del 09.07.11


  Formazione in Alto Apprendistato

 

Siglato un protocollo d’intesa tra la Regione, le università dell’Emilia Romagna e le parti sociali.

Leggi l'articolo     

 


  L'apprendistato scopre la mobilità

La riforma dell'apprendistato, in attesa del via libera delle Regioni (ultimo scoglio prima del passaggio parlamentare e del varo definitivo del Governo) conferma praticamente tutti gli incentivi esistenti per rendere più appetibile l'utilizzo di questo contratto. Ma con una novità e un chiarimento. La novità riguarda la possibilità di assumere come apprendisti anche i lavoratori in mobilità.

Leggi l'articolo   


  Meta Piattaforma CFL: Sospensione servizi della Piattaforma del Progetto TRIO 5-7 Luglio 2011

Si comunica che i servizi della Piattaforma del Progetto TRIO saranno sospesi da martedì 5 a giovedì 7 Luglio 2011 compresi,
per aggiornamenti alla Rete Telematica Regionale Toscana.
Pertanto, in questo periodo non sarà possibile fruire dei moduli formativi in essa contenuti e non sarà possibile, per CF&L, effettuare le iscrizioni sul portale.
 

I servizi della Piattaforma del Progetto TRIO saranno nuovamente fruibili a partire da venerdì 8 luglio 2011


  Più apprendistato per rilanciare l?occupazione

Pigiare forte l'acceleratore sulla riforma dell'apprendistato. A cominciare dai percorsi, che vanno ridisegnati. Il tutto per far alzare l'asticella che monitora l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. «Credo sia importante e imprescindibile in un momento in cui i nostri giovani, ce lo dicono tutte le statistiche, hanno difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro», ha affermato Marina Calderone presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, in occasione del Festival del lavoro di Treia (Macerata) che si è chiuso domenica e che ha avuto al centro proprio il tema dei giovani.

Il ministro della Gioventù ha mandato un messaggio alla platea: «Non si può negare - ha ammesso - che la situazione italiana dal punto di vista occupazionale sia molto complicata, con la disoccupazione giovanile che rimane a livelli molto alti. Ma non dobbiamo rinunciare all'idea di concepire altre opportunità per le giovani generazioni, accettando le sfide che la nostra epoca ci mette davanti attraverso un approccio diverso rispetto al passato, rivolto alla responsabilitá di tutti e alla valorizzazione dei talenti».

I numeri
Attraverso la Fondazione Consulenti del lavoro la categoria svolge un'attività di intermediazione tra domanda e offerta. Oltre la metà dei tirocini svolti grazie ai consulenti del lavoro ha permesso di trovare un posto. Nel 54% dei casi, infatti, alla fine è stato convertito in rapporto di lavoro. Dal marzo 2011 a oggi la Fondazione ha attivato 3.625 tirocini formativi, rivolti per lo più a giovani tra i 20 e i 30 anni (60,3%). I tirocinanti sono in maggioranza donne (55%, contro il 45% di uomini).

Da “Il Sole 24 Ore” 27.06.11

 


  Per l'apprendistato bonus di 400 milioni all'anno

Alcuni estratti dall'articolo:

Si tratta di risorse comunitarie finalizzate a combattere la disoccupazione e creare nuovi posti di lavoro, che le parti sociali vorrebbero dirottare (in parte) per incentivare le aziende ad assumere apprendisti e far decollare così la riforma dell'apprendistato che ieri ha ricevuto un sostanziale via libera anche dalle Regioni.

«Il testo è migliorato», ha spiegato Gianfranco Simoncini, coordinatore degli assessori regionali al Lavoro: «Sono state garantite le competenze delle Regioni sulla certificazione delle competenze e la regolamentazione dell'apprendistato per il conseguimento della qualifica e del diploma professionale».

Leggi il testo completo dell'articolo di Claudio Tucci 


  Passa da qui la strada per posti di lavoro stabili, Michele Tiraboschi da "Il Sole 24 Ore"

Leggi l'articolo         


  Riforma dell?apprendistato, soddisfatta Confartigianato

Positivo il commento el Segretario Andrea De Simone 


  Apprendistato: gli articoli più rappresentativi usciti oggi sulle principali testate

Da Il Sole 24 Ore : Apprendistato, è accordo ma la Cgil prende tempo

Da Il Corriere della Sera : L'apprendistato durerà tre anni

Da ItaliaOggi : Più formazione per l'apprendista

Da Il Manifesto : Accordo al Ministero del Lavoro

Da Il Mattino : Abuso di stage: siglata l'intesa sugli apprendisti

Da Il Messaggero : Lavoro, accordo sull'apprendistato

 


  Sacconi: "Riforma dell'apprendistato operativa entro agosto"

 

L'obiettivo è far partire la riforma dell'apprendistato entro agosto. L'auspicio arriva direttamente del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha incontrato al ministero del Welfare le forze sociali. «Noi siamo determinati a concludere l'iter del provvedimento, meglio se all'unanimità, altrimenti a maggioranza», ha rilanciato il ministro.

Per Sacconi «il nostro mercato del lavoro e i giovani hanno bisogno di un nuovo contratto di apprendistato, accettato dalle imprese e garante di un buon contenuto formativo». Secondo fonti sindacali, che hanno partecipato al summit sul testo unico dell'apprendistato, per Sacconi è importante uno sforzo di tutte le parti per avviare la riforma il prima possibile, già i primi di agosto se il testo passa subito alla Camere.

In una pausa del summit con i sindacati il ministro Sacconi ha incontrato anche le Regioni, rappresentate dall'assessore al lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini.

Secondo le prime indiscrezioni, il ministero avrebbe aperto sulla durata minima del contratto (da definire in sede di contrattazione nazionale), la riduzione della durata massima per garantire adeguato periodo formativo e aumentato il monte ore della formazione complessiva. La disciplina dei contratti d'apprendistato poi viene rimessa ai contratti nazionali e non più anche a quelli territoriali e aziendali.

Soddisfatti delle aperture del Governo Cisl, Uil e Ugl. Critiche arrivano invece dalla Cgil, che ha sospeso il giudizio sul testo. Intanto domani pomeriggio è previsto che il Tu sull'apprendistato sarà in Conferenza Stato-Regioni.

 da "Il Sole 24 Ore"

 


  Confronto ministero-parti sociali su riforma apprendistato

Rush finale domani al ministero del Lavoro a Roma, in via Flavia, per il Testo unico sull'apprendistato. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha, infatti, convocato per domani, alle 16, nella sala D'Antona, le parti sociali per trovare un'intesa sulla riforma dell'istituto contrattuale che tutti indicano come prioritario per l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.

Le parti sociali si sono già viste il 3 maggio, e in quella sede il ministro Sacconi ha presentato ufficialmente lo schema di decreto legislativo di attuazione della delega di riforma dell'istituto dell'apprendistato, che poi è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 5 maggio. Ma su quel testo ci sono ancora diversi nodi da sciogliere, a partire dalla questione dei vincoli di stabilizzazione degli apprendisti, la riduzione della durata dell'apprendistato (tre anni per l'apprendistato per la qualifica professionale, sei per quello professionalizzante), la riduzione (sempre per l'apprendistato professionalizzante) delle ore di formazione obbligatoria (40 ore il primo anno, che scendono a 24 il secondo, per poi scomparire del tutto) e l'assenza di una durata minima del contratto.

"Non possiamo condividere quel testo -ha spiegato Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil- dove si pensa che non esiste alcun vincolo di percentuale di stabilizzazione". La Cgil critica anche la previsione di un periodo troppo lungo di permanenza nell'apprendistato: "Il testo non riduce la durata dell'apprendistato professionalizzante che resta prevista fino a sei anni -aggiunge il sindacalista- mentre manca una durata minima".

Il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, ha sottolineato, anche alla luce di recenti dati sulla disoccupazione giovanile, l'urgenza di "rilanciare l'apprendistato", "senza alzare steccati", aggiungendo che il testo presentato "ben risponde alle esigenze di semplificazione e valorizzazione della contrattazione collettiva, puntando rendere più semplici le assunzioni di apprendisti ed effettivo l'aspetto formativo".

Per Guglielmo Loy della Uil (che ha parlato di "testo semplice e positivo"), "la valorizzazione dell'apprendistato deve passare per un contrasto all'utilizzo improprio di stage e collaborazioni". Anche per Loy rimane aperta la questione legata alla durata dell'apprendistato. "Per i sindacati -ha detto- il limite massimo dovrebbe essere fissato a 4 anni".

Sull'apprendistato si stanno esprimendo anche le Regioni. Gianfranco Simoncini, assessore alle Attività produttive, Lavoro e Formazione della Regione Toscana, e coordinatore delle Regioni in qualità di rappresentante della commissione Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca della Conferenza delle Regioni e Province autonome, ha detto che le Regioni "presenteranno degli emendamenti", in particolare per chiarire le competenze in materia di formazione e certificazione delle competenze.

Per completare la riforma, si dovrà comunque aspettare il compimento dei passaggi nelle commissioni parlamentari e un secondo via libera da parte del Consiglio dei ministri.

Roma, 21 giu. (Labitalia) 


  Confronto al via sull'apprendistato

Maurizio Sacconi accelera sulla riforma dell'apprendistato e convoca al ministero del Lavoro le parti sociali il prossimo 22 giugno. L'obiettivo, spiegano da via Veneto, è trovare un'intesa, la più ampia possibile, senza snaturare il testo licenziato da palazzo Chigi lo scorso 5 maggio. 
I tecnici del ministero sono al lavoro per limare il provvedimento e non escludono di poter accogliere alcune richieste dei sindacati presentate a fine maggio. Sul tavolo ci sono diversi nodi da sciogliere, specie sui vincoli di stabilizzazione degli apprendisti, «oggi del tutto assenti nel testo», afferma Fulvio Fammoni della Cgil, mentre si confermano le agevolazioni contributive per le imprese. 

Altro tema caldo per Fammoni è la durata massima dei contratti (tre anni per l'apprendistato per la qualifica professionale, sei per quello professionalizzante), «che va ridotta». Pronta la replica di Michele Tiraboschi, giuslavorista e consulente del ministero del Lavoro: «L'apprendistato deve rappresentare un canale privilegiato per l'accesso al lavoro». E su questo punto, aggiunge: «C'è totale convergenza anche con quanto prevede il piano nazionale per l'occupazione, presentato ieri dal Pd a Genova» che parla di apprendistato come «canale prioritario» di accesso al lavoro stabile. E se per Giorgio Santini della Cisl «ci sono le condizioni per trovare un accordo», per Guglielmo Loy della Uil, «la valorizzazione dell'apprendistato deve passare per un contrasto all'utilizzo improprio di stage e collaborazioni. Altro aspetto su cui attendiamo una risposta dal Governo». 

La partita sull'apprendistato si gioca anche al tavolo con le Regioni. Un passaggio (assieme a quello con le parti sociali) previsto dalla legge delega e fondamentale per arrivare al via libera definitivo sul provvedimento. Le Regioni «presenteranno degli emendamenti», ha sottolineato Gianfranco Simoncini, assessore al Lavoro della regione Toscana e coordinatore degli assessori regionali al Lavoro, in particolare, spiega, «per chiarire le competenze regionali in materia di formazione e certificazione delle competenze». Il passaggio successivo sarà poi trovare una quadra con il Governo in sede di conferenza Stato-Regioni. 

Gli ultimi due step per arrivare all'ok finale sono i passaggi nelle commissioni parlamentari e un secondo via libera da parte del Consiglio dei ministri. Prima però, evidenziano i sindacati, è necessario rivedere altri aspetti critici del testo, come la riduzione nell'apprendistato professionalizzante delle ore di formazione obbligatoria (40 ore il primo anno, che scendono a 24 il secondo per poi scomparire del tutto) e l'assenza di una durata minima del contratto, che significa oggi, concludono, «poter assumere un apprendista anche solo per pochi mesi».

Articolo di Claudio Tucci

da "Il Sole 24Ore" del 18.06.11

 


  Bonanni: "Spero si arrivi ad una intesa su apprendistato"

 

La Cisl auspica che si arrivi ad un'intesa sull'apprendistato in occasione dell'incontro in programma mercoledì 22 giugno con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli imprenditori. Intervistato da Labor Tv, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, si è così espresso sulla possibilità di raggiungere un accordo sul testo unico sull'apprendistato: "Spero di si, l'apprendistato è il veicolo principale per l'assunzione dei giovani".

Tuttavia, secondo Bonanni, occorre anche "vedere bene quanta formazione si fa, sia in azienda, sia fuori dall'azienda. Mi riferisco - ha spiegato - a quella formazione che l'azienda non può fare: inglese, informatica e spero anche un pò di italiano". Inoltre se l'apprendistato sarà "il canale principale" per l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro allora "bisogna rendere striminzito l'uso di stage e tirocini che devono servire solo per coloro che fanno corsi universitari o l'ultimo biennio", ha concluso.

 

 

Roma, 20 giu. (TMNews)


  Accordo tra Confartigianato, CNA, Casartigiani, CLAI e OO.SS

Accordo di rinnovo per l'Apprendistato nei settori Metalmeccanico Artigiano; orafi, Argentieri e affini; Odontotecnici

Leggil'accordo

 


  Il punto di vista della Uil sul "nuovo" apprendistato definito dalla bozza del Testo Unico

Leggi l'articolo


  Contratto di Apprendistato: i punti deboli della Riforma

Le criticità della bozza del Testo Unico sull'Apprendistato, emerse dall'analisi di regioni e parti sociali coinvolte nella Riforma.

Leggi l'articolo di Filippo Davide Martucci 


  Sacconi: "Crisi pagata più dai giovani, ora focus su apprendistato

Sono stati i giovani a pagare maggiormente il conto della crisi economica, per questo il governo punta ora a dare ai giovani "risposte in termini di competenza" per "portarli fuori dalla condizione di inoccupabilita": una di queste, secondo il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, e' il nuovo contratto di apprendistato. La crisi "l'hanno pagata di piu' i giovani - ha detto Sacconi. Dobbiamo dare risposte in termini di competenza. Dobbiamo portarli fuori dalla condizioni di inoccupatibilita' e fare la scelta fondamentale dell'integrazione tra formazione e lavoro". In questo senso il nuovo contratto di apprendistato, ha insistito Sacconi, risultera' decisivo l'ingresso nel mercato del lavoro. Fon-Mau (RADIOCOR)
 
Da “Il Sole 24 Ore Radiocor”


  In arrivo il Contratto di "alto apprendistato": opportunità anche sul post-laurea

Leggi l'articolo tratto da EconoErre n.3 - 2011, periodico dell'Unione Regionale delle Camere di Commercio dell'Emilia Romogna

 


  Meta Piattaforma CF&L: attivati i percorsi della Piattaforma ENEA e-Learn

Da oggi sono attivi i moduli formativi del portale ENEA e-Learn.

Accessibli e disponibili dalla Meta Piattafroma CF&L. 


  "L'Apprendistato in numeri": consulta i dati sull'andamento dell'apprendistato in Emilia Romagna direttamente sul nostro sito

Il sito si è arricchito di nuovi contenuti.
 
Accedi alla sezione "L'apprendistato in numeri" (all'interno dell'Area dedicata all'Apprendistato) dove potrai consultare:
 
-          Elaborazioni statistiche riguardanti gli andamenti delle assunzioni di apprendisti nella nostra Regione, (“Assunti”);
-          Andamento della formazione nell’apprendistato attraverso il canale dell’offerta pubblica regionale, con distribuzione delle assegnazioni degli apprendisti ai diversi enti gestori accreditati (“Gestiti”);
-          Analisi di alcuni indicatori di performance riguardanti la  qualità del servizio erogato dalla nostra agenzia formativa per imprese ed apprendisti  di tutto il territorio dell’Emilia Romagna, (“Performance CF&L”).
 
La fonte dei dati della sezione, aggiornati con cadenza quindicinale, risulta il Data Base messo a disposizione dalla Pubblica Amministrazione.

  Le novità della Meta Piattaforma CF&L - Maggio 2011

Il Catalogo dell'offerta formativa in E-Learning disponibile nella Meta Piattaforma di CF&L si è arricchito

di n. 34 nuovi moduli formativi su diverse Aree Professionali.

Scopri il dettaglio dell'offerta   


  Testo Unico dell'Apprendistato : Approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo schema di Decreto Legislativo

Con il provvedimento dello scorso 5 maggio, il Consiglio dei Ministri ha inteso coordinare le misure già adottate “per contrastare la disoccupazione giovanile, favorire l’ingresso dei più giovani nel mondo del lavoro”, tentando di arginare nel contempo il fenomeno della dispersione scolastica.
Viene “valorizzato l’apprendimento nei luoghi di lavoro, non più relegato, come nei decenni scorsi, all’addestramento professionale”.
Attraverso i contratti di apprendistato si potrà: assolvere l’obbligo di istruzione e conseguire una qualifica attraverso l’apprendistato per la qualifica professionale; conseguire il diploma regionale, per poi proseguire con i percorsi di formazione terziaria degli Ifts, attraverso l’apprendistato professionalizzante; conseguire diploma di Its, lauree e dottorati attraverso l’apprendistato di alta formazione e di ricerca.
 
Lo schema di decreto legislativo che riguarda la riforma dell’apprendistato, fa anche un riferimento all’apprendistato innovativo nei percorsi a carattere tecnologico dei nuovi Its (istituti di alta formazione tecnica, gestiti attraverso fondazioni, che devono annoverare un istituto tecnico o professionale, un ateneo e le imprese) che saranno avviati nel prossimo mese di settembre.
 

 

Scarica il documento


  Validazione Nuovi Percorsi a qualifica Catalogo Apprendistato

Sono stati approvati dalla Regione Emilia Romagna, e pubblicati sul Catalogo Elettronico per l’Apprendistato, i seguenti nuovi percorsi a qualifica : 
 
·         Tecnico esperto nei processi fusori (Area PROGETTAZIONE E PRODUZIONE MECCANICA ED ELETTROMECCANICA) – ID 2777/Q
·         Redattore di prodotti editoriali (Area PROGETTAZIONE ED EROGAZIONE SERVIZI/PRODOTTI INFORMATIVI E COMUNICATIVI) – ID 2778/Q.

  Le novità della Meta Piattaforma CF&L - Aprile 2011

Il catalogo dell’offerta formativa in E-Learning di CF&L si è arricchito!

Questo mese sono disponibili 20 nuovi moduli appartenenti all’Area professionale Progettazione e produzione meccanica ed elettromeccanica

e 2 nuovi moduli appartenenti all’Area professionale Progettazione e produzione chimica.

 

Per il dettaglio dei moduli disponibili


  Aggiornati i dati sull?occupazione regionale e provinciale al IV trimestre 2010

Nel 2010 risultano occupate in Emilia-Romagna 1.936.000 persone di cui 853.000 donne e 1.083.000 uomini, mentre  i disoccupati ammontano a 117.000 unità suddivisi tra 64.000 donne e 53.000 uomini. Il 62,3% dell’occupazione è presente nei Servizi, il 33,7% nell’Industria ed il 4,1% nell’Agricoltura.

La presenza femminile è particolarmente forte nei Servizi 77,6%, e molto minore nell’Industria, 19,9%.

I tassi di attività, occupazione e disoccupazione sono migliori di quelli della media UE a 27, mentre il tasso di occupazione dei 55 – 64 enni è inferiore a quelli della media UE a 27.

Per saperne di più
I numeri del lavoro in Emilia-Romagna 
Le statistiche sul lavoro in regione 

 
 
 

 


  Apprendistato in Alta Formazione - Master universitario di 2° livello in Apprendistato: dalla Regione le modalità di acquisizione dell'offerta formativa

Dopo i Master di 1° livello, la Regione Emilia-Romagna intende individuare un’offerta di Master universitari di 2° livello rivolta agli apprendisti assunti nel territorio. L’obiettivo è quello di promuovere e fornire un’offerta formativa stabile e fruibile su tutto il territorio regionale.

Le Università pubbliche e private presenti nel territorio dell’Emilia-Romagna possono presentare le proposte di Master di 2° livello, proposte che dovranno pervenire, in prima scadenza, entro 30 giorni dalla data di adozione della Delibera di approvazione delle modalità di acquisizione dell’offerta formativa.

La durata dei Percorsi formativi sarà riconducibile ad una durata, di norma annuale, e dovranno essere avviati nell’anno 2011 e terminare entro il 31/12/2012.
La Regione ha stabilito in 6.000 Euro il valore dell’assegno formativo (voucher) di finanziamento delle attività formative per l’acquisizione del titolo di Diploma universitario di 2° livello.

La Regione Emilia-Romagna promuove l’Apprendistato in alta formazione nell’ambito di una più ampia strategia volta allo sviluppo professionale dei giovani, alla qualificazione dell’occupazione, alla crescita della competitività delle imprese.
L’Apprendistato in alta formazione costituisce uno strumento privilegiato di intervento, in grado di fornire alle imprese una risposta alla loro esigenza di competenze ad elevato livello di specializzazione rafforzando, al contempo, lo spessore conoscitivo e professionale dei giovani e la loro spendibilità nel mondo del lavoro.
Il processo formativo previsto dalla Regione Emilia-Romagna per tale istituto prevede lo sviluppo negli apprendisti, attraverso la loro partecipazione a un Master universitario, di specifiche conoscenze e capacità che vengono ampliate, approfondite e contestualizzate in azienda, tramite l’esperienza diretta dei processi organizzativi, sociali e produttivi che in questa si manifestano.
Le caratteristiche attuative dell’Apprendistato in alta formazione sono definite dall’Accordo del 20/4/2005 tra Regione, Università e Parti Sociali, rispetto al quale l’offerta formativa che si verrà a delineare dovrà porsi in continuità.


  Linee di programmazione e di indirizzo per il sistema formativo 2011/2013

L’Assemblea legislativa ha approvato le linee di programmazione e di indirizzo per il sistema formativo e per il lavoro 2011/2013. Gli indirizzi disegnano il quadro complessivo e le direttrici sulle quali saranno sviluppate le politiche dell’istruzione, della formazione e del lavoro per il prossimo triennio.

Per la Regione Emilia-Romagna le politiche occupazionali, di sviluppo economico e di competitività del sistema devono essere conciliate con le esigenze di integrazione e inclusione, coniugando la competitività con elevati standard di qualità, di sicurezza e di protezione sociale. Nell’attuale congiuntura economica la Regione mira a conciliare le azioni per fronteggiare la crisi salvaguardando l’occupazione con interventi che, sostenendo lo sviluppo e l’innovazione delle imprese, contribuiscono a creare nuovi e migliori posti di lavoro.

 “Nella definizione delle linee di programmazione la Regione ha inteso richiamarsi alla strategia Europa 2020, con la consapevolezza che occorre investire sul sapere, sul talento e sulla creatività quale condizione per uscire dalla crisi e creare nuovi prodotti e servizi tali da stimolare la crescita, creare posti di lavoro di qualità e contribuire ad affrontare le sfide proprie della società europea e mondiale - ha spiegato l’assessore regionale alla Scuola, Formazione e Lavoro Patrizio Bianchi - Gli alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale che la strategia intende raggiungere necessitano di un’azione collettiva ed evidenziano la necessità di investire prioritariamente sulle competenze delle persone”.

Le strategie di intervento riguardano l’istruzione e la formazione tecnica e professionale, le competenze per il lavoro, l’alta formazione e la ricerca, la qualità del lavoro.

La Regione sostiene e sviluppa il complesso sistema di istruzione e la formazione tecnica e professionale che comprende i diversi livelli dell’offerta ed in particolare una Istruzione e Formazione Professionale unitaria e coordinata, che porti in un triennio all’acquisizione delle qualifiche professionali regionali, e una Formazione Tecnica Superiore fondata sulla rete regionale degli Istituti Tecnici Superiori capace di favorire i processi di trasferimento e sintesi delle competenze professionali e tecnico scientifiche.

L'Emilia-Romagna investe in una formazione professionale per il lavoro capace di rispondere alla domanda di competenze necessarie per entrare in una nuova economia, e programmata a partire dai bisogni espressi dai singoli lavoratori, dalle singole imprese, dai sistemi d’impresa, così da configurarsi come politiche di sviluppo economico sostenibile in grado di valorizzare il contributo che ciascun lavoratore può apportare a questo processo.

La Regione, inoltre, rafforza l'impegno nell’alta formazione e nella ricerca orientando le attività verso ambiti prioritari di interesse per il sistema economico, caratterizzati da elevato contenuto innovativo e tecnologico e dall’operare in rete di soggetti ed istituzioni pubbliche e private. Gli interventi saranno indirizzati verso temi chiave per l’innovazione tecnologica ed organizzativa del tessuto economico regionale e locale. Diverse le opportunità per le persone, che comprendono le borse di ricerca e gli incentivi per lo sviluppo di progetti di trasferimento tecnologico e di creazione di nuove imprese, i dottorati di ricerca anche in alto apprendistato, i percorsi di alta formazione.

Forte e prioritaria rimane l’attenzione della Regione alle azioni volte a promuovere ed accrescere la qualità delle condizioni e delle prestazioni di lavoro, limitando i rischi di precarietà e de-professionalizzazione, e sviluppando politiche attive per rafforzare la qualificazione del lavoro, nonché un sistema di servizi per il lavoro che favoriscano l’occupabilità delle persone e la domanda di personale qualificato da parte delle imprese.

Nella traduzione delle politiche in azioni è impegnata a improntare tutti gli interventi alle logiche di pari opportunità, inclusione lavorativa, interculturalità e internazionalizzazione.

Per saperne di più
Linee di programmazione e indirizzi per il Sistema Formativo e per il lavoro 2011/2013 - proposta all'Assemblea Legislativa regionale - Delibera di GR n. 296 del 07/03/2011

 


  Materiali Convegno Apprendistato 9 marzo 2011

Prossimamemente saranno disponibili in una sezione dedicata del sito CF&L, i materiali del Convegno organizzato da CF&L sul tema Apprendistato e alcune testimonianza dell'evento che ha visto una numerosa partecipazione di rappresentanti del mondo della formazione professionale ed esponenti delle Parti sociali e sindacali.


  9 Marzo 2011
Convegno organizzato da CF&L sul tema:
Apprendistato in Emilia-Romagna. Un'eccellenza da valorizzare.


Il Convegno, in cui interverranno il Prof. Patrizio Bianchi Assessore Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Lavoro e la  Dott.ssa Paola Cicognani Responsabile del Servizio Lavoro della Regione Emilia Romagna, verterà sul Modello regionale dell'Apprendistato di Seconda Fase secondo i capisaldi definti in D.G.R 2044/2009.

Proprio in previsione della sua attuazione CF&L, al fine di contribuire al dibattito in corso, ha organizzato questo evento.

Partecipazione esclusivamente su invito.

Visualizza la locandina

 


  Flash sul Mercato del Lavoro e Ammortizzatori Sociali in Emilia Romagna

Pubblicati i dati sul Mercato del Lavoro ed Ammortizzatori Sociali in milia Romagna

Situazione a dicembre 2010

Scarica il documento   


  In Emilia Romagna stanziati 14 Milioni di Euro per l'Apprendistato

Sono oltre 14 milioni di euro le risorse con cui nel 2011 si finanzieranno in Emilia-Romagna le attività formative per gli apprendisti assunti dalle aziende della regione. Circa 3 milioni saranno dedicati all’apprendistato in alta formazione e ai giovani che con l’apprendistato compiono il diritto-dovere di istruzione e formazione.

La Regione ha definito i profili formativi per gli apprendisti all’interno del Sistema Regionale delle Qualifiche. “Affinché l’opportunità formativa sia reale – ha detto l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Patrizio Bianchi – il percorso per gli apprendisti deve essere finalizzato a sviluppare le competenze tecnico-professionali adatte a migliorare la loro capacità di operare anche su processi lavorativi complessi, che possono dare nuove possibilità di occupazione”.

 Per raggiungere questi obiettivi la Regione ha messo a disposizione di apprendisti e imprese un catalogo regionale dell’offerta formativa, con le proposte presentate dagli enti di formazione accreditati.

La Regione riconosce a tutti gli apprendisti che scelgono l’offerta formativa regionale un co-finanziamento, mentre i costi non coperti dal finanziamento regionale sono a carico del datore di lavoro.

In Emilia-Romagna si potranno acquisire anche titoli post laurea lavorando, con un contratto di apprendistato in alta formazione. La Regione sta acquisendo dagli atenei dell’Emilia-Romagna dei percorsi di master che costituiranno l’offerta formativa per giovani laureati con meno di 30 anni, che potranno conseguire il titolo di Master universitario di I livello con un contratto di “Alto Apprendistato”. Tramite il contratto di “Alto Apprendistato” si potrà acquisire anche il dottorato di ricerca e il master di II livello.

 Nell’ultimo triennio sono stati circa 110 mila i contratti di apprendistato stipulati in Emilia-Romagna.

Fonte: www.emiliaromagnalavoro.it

 
 

 


  Master universitario di 1° livello in Apprendistato

La Regione intende individuare un’offerta di Master universitari di 1° livello rivolta agli apprendisti assunti nel territorio regionale.

L’obiettivo è quello di fornire un’offerta formativa stabile e fruibile su tutto il territorio regionale.
Le Università pubbliche e private presenti nel territorio dell’Emilia-Romagna possono presentare le proposte di Master di 1° livello, proposte che dovranno pervenire, in prima scadenza, entro 30 giorni dalla data di adozione della Delibera di approvazione delle modalità di acquisizione dell’offerta formativa.

La durata dei Percorsi formativi sarà riconducibile ad una durata, di norma annuale, e dovranno essere avviati nell’anno 2011 e terminare entro il 31/12/2012.
La Regione ha stabilito in 6.000 Euro il valore dell’assegno formativo (voucher) di finanziamento delle attività formative per l’acquisizione del titolo di Diploma universitario di 1° livello.

La Regione Emilia-Romagna promuove l’Apprendistato in alta formazione nell’ambito di una più ampia strategia volta allo sviluppo professionale dei giovani, alla qualificazione dell’occupazione, alla crescita della competitività delle imprese.
L’Apprendistato in alta formazione costituisce uno strumento privilegiato di intervento, in grado di fornire alle imprese una risposta alla loro esigenza di competenze ad elevato livello di specializzazione rafforzando, al contempo, lo spessore conoscitivo e professionale dei giovani e la loro spendibilità nel mondo del lavoro.
Il processo formativo previsto dalla Regione Emilia-Romagna per tale istituto prevede lo sviluppo negli apprendisti, attraverso la loro partecipazione a un Master universitario, di specifiche conoscenze e capacità che vengono ampliate, approfondite e contestualizzate in azienda, tramite l’esperienza diretta dei processi organizzativi, sociali e produttivi che in questa si manifestano.
Le caratteristiche attuative dell’Apprendistato in alta formazione sono definite dall’Accordo del 20/4/2005 tra Regione, Università e Parti Sociali, rispetto al quale l’offerta formativa che si verrà a delineare dovrà porsi in continuità.

Per saperne di più

 

Fonte: www.emiliaromagnalavoro.it


  La formazione come investimento

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  L'apprendistato si può prorogare: lo stabilisce la Cassazione nella sentenza n. 20357/2010

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  Siglata l'Intesa per l'Apprendistato

Un accordo che punta a combattere l'uso distorto del tirocinio e delle collaborazioni e a recuperare un contratto ulteriormente penalizzato dalla crisi economica. È l’intesa siglata lo scorso 27 ottobre per il rilancio dell’apprendistato.

A firmarla sono stati ministro del Lavoro, regioni e parti sociali (32 le sigle aderenti) ed è relativa all’anno di transizione che si apre dopo il via libera definitivo al “collegato lavoro", il quale riapre la delega al governo per la riforma dell'apprendistato professionalizzante. Nel frattempo, ad avere responsabilità diretta nella gestione di questo strumento sono le regioni o, in sussidiarietà, le parti sociali e gli enti bilaterali.

In particolare le parti firmatarie della presente intesa hanno concordato di dare un nuovo impulso all’occupazione giovanile in apprendistato conferendo, per lavoratori e imprese, immediata certezza al quadro giuridico e istituzionale di riferimento in questa fase di transizione.

Per questo si è deciso di avviare un tavolo per definire la normativa concretamente applicabile regione per regione e settore per settore nonché linee guida condivise per la riforma dell’apprendistato professionalizzante. Tra gli obiettivi dunque la valorizzazione della formazione aziendale, il ruolo dei fondi interprofessionali e la tracciabilità delle attività sul libretto formativo del cittadino.

Contemporaneamente si vuole disegnare un quadro più razionale ed efficiente dei tirocini formativi e di orientamento, allo scopo di valorizzarne le potenzialità ai fine dell’occupazione e anche di prevenirne gli abusi. Obiettivo valido anche per altre tipologie contrattuali utilizzate spesso in modo distorto al momento dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro al posto del contratto di apprendistato come le collaborazioni coordinate e continuative.

Per approfondire: Leggi l'Accordo

Fonte : www.emiliaromagnalavoro.it

 


  Apprendistato, più facili le regole dell'assunzione.

 Contratti. Intesa sugli aspetti operativi tra il governo, gli enti locali e i sindacati.

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  Patto per attraversare la crisi: riunione in Regione


  In Azienda la formazione su misura

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  Rilancio dell'Apprendistato

Lavoro, intesa per il rilancio dell'apprendistato
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Sacconi ha firmato un accordo con Regioni, Province Autonome e parti sociali, con l’obiettivo di rilanciare i contratti di apprendistato, anche attraverso una maggiore valorizzazione della componente della formazione aziendale.
In particolare, è stato stabilito di avviare un tavolo tripartito per la definizione di una mappatura condivisa della normativa concretamente applicabile regione per regione e settore per settore, nonché per la definizione di un quadro più razionale ed efficiente dei tirocini formativi.
L’accordo conferma che, in caso di imprese multi localizzate, per l’attivazione dei contratti di apprendistato e per i tirocini formativi trova applicazione su tutto il territorio nazionale la sola regolamentazione della regione dove l’impresa ha la propria sede legale.
Da il “Quotidiano del Nord.com”

  Alto Apprendistato: sperimentazione al via

L'università di Parma sta avviando una sperimentazione del percorso di “alto apprendistato” rivolto a 16 laureati. Questa sperimentazione si inserisce all'interno del programma FIxO di Italia lavoro - agenzia tecnica del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - che finanzia un progetto sulle politiche universitarie, nell'ambito del quale l'Università di Parma avvia la nuova iniziativa.

 


  Apprendistato: da mercoledì via al tavolo

Da "Il sole 24 ore" del 23.10.2010
 
CONVOCAZIONE
Apprendistato, da mercoledì via al tavolo
Il ministero del Lavoro ha convocato per mercoledì prossimo le parti sociali e le regioni. Si parlerà di apprendistato: non di quello di primo livello, dai 15 ai 18 anni (il collegato lavoro, appena approvato, prevede la possibilità di assolvere l'ultimo anno di obbligo scolastico anche tramite questo canale), ma solo di apprendistato professionalizzante (18-29). È in vista la firma di un accordo di transizione governo, regioni, parti sociali per dare certezza a lavoratori e imprese, in attesa della attuazione della delega sull'apprendistato contenuta nel collegato (An.C.).

  Adeguamento ed integrazione degli standard professionali del Repertorio regionale delle Qualifiche

Si segnala la revisione del Sistema regionale delle Qualifiche in cui sono state aggiunte nuove aree professionali ed una nuova qualifica: 

“TECNICO ESPERTO NEI PROCESSI FUSORI”.

Si rimanda alla seguente Delibera e relativi allegati:

Delibera di GR n. 1372 del 20/09/2010 (.pdf, 2,2 MB)  
Allegato 1 – Le Qualifiche regionali - Revisione (.pdf, 1,71MB)  
Allegato 2 - Classificazione delle qualifiche in base al grado di complessità delle competenze che le compongono (.pdf, 17,1 KB) 


  Apprendistato regionale per le aziende multi-sede

Determinante la sede legale per la disciplina applicabile.

  Bando Fondoprofessioni

Prorogata la scadenza del bando al 1° ottobre 2010.

I titolari di studi professionali e aziende collegate, che versano la quota dello 0,30% del monte salari a Fondoprofessioni, avranno così altri 15 giorni per presentare i piani formativi.

«La formazione dei dipendenti è la vera leva strategica a disposizione dei datori di lavoro per uscire dalla crisi attraverso una maggiore competitività».

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  Apprendistato Stagionale: possibili modalità per l'assolvimento dell'obbligo formativo

Nell'ambito dei contratti di apprendistato stagionale, stipulati da Confcommercio e Confesercenti per il CCNL del Turismo, CF&L ritiene coerente con il quadro normativo di riferimento la possibilità per le aziende di procedere all'assolvimento dell'obbligo formativo mediante la scelta fra la gestione esclusivamente aziendale e la formazione attraverso il canale regionale; pertanto anche per gli apprendisti con contratto stagionale, di durata inferiore ai 9 mesi, sarà possibile richiedere il voucher regionale, seppur riproporzionato.

Approfondisci la notizia

 


  Contributi ridotti. La nuova attività cancella il bonus per l'apprendista

La norma subordina il beneficio alla trasformazione del contratto da apprendistato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, senza operare alcun riferimento alle mansioni svolte dal lavoratore dopo la trasformazione. Peraltro, il beneficio è previsto anche se la trasformazione viene effettuata in anticipo rispetto al termine previsto nel contratto (interpello del ministero del Lavoro 4 maggio 2006).La Corte di cassazione, con sentenza 15055 del 22 giugno, esclude il regime contributivo agevolato per la trasformazione del contratto di apprendistato se il lavoratore cambia mansione. La pronuncia limita tale beneficio, precisando che l'utilizzo del lavoratore deve avvenire nella qualifica per cui è stato stipulato il rapporto di apprendista.

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  Misure di Politiche attive per gli apprendisti in C.I.G.O. o in C.I.G.S. in deroga: come conciliare i due obblighi formativi

L’estensione degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori con contratto di apprendistato, ha creato non pochi problemi sia di interpretazione giuridica, dal momento che sorgono due obblighi formativi distinti, sia naturalmente di natura organizzativa.

Approfondisci l'argomento

 


  Finanziato l'apprendistato

Ripartite fra Regioni e Province autonome le risorse a favore dell' Apprendistato. Le risorse ammontano complessivamente a 80 milioni di euro. Destinati alla Regione Emilia Romagna 11.359.594 milioni di euro.
 

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  Sentenza della Corte Costituzionale n. 176/2010: Cosa ne pensano Confcommercio e Confesercenti?

A seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 176 del 10 maggio 2010, in merito alla legittimità costituzionale della formazione esclusivamente aziendale di cui alla L. 133/08 art. 23, pubblichiamo le indicazioni di Confcommercio e Confesercenti:

Comunicazione Confcommercio         Comunicazione Confesercenti

Nella sezione del sito dedicata a "La normativa" potrete accedere al testo integrale della Sentenza n. 176/2010 e all' art. 23 così riformulato.
 


  Sentenza della Corte Costituzionale n. 176 del 10.05.2010


  Rinnovato il CCNL del Turismo - "Apprendistato Stagionale"

Il recente rinnovo del CCNL del Turismo, nella sua duplice versione Confcommercio e Confesercenti, contiene uno specifico Accordo sull'apprendistato professionalizzante che recepisce i dettami della Legge 133/08 rendendo così possibile l'applicazione della formazione esclusivamente aziendale anche alle aziende del settore.

L'accordo inoltre norma l'apprendistato stagionale e i rapporti la cui durata non coincide con l'anno intero;
in questo modo, in virtù del dispositivo della L. 133/08 che abolisce la durata minima di due anni prevista originariamente dalla Legge Biagi, si rende possibile l'assunzione con questa tipologia contrattuale anche nelle attività di carattere stagionale.

Per un approfondimento dell'argomento e per conoscere la proposta CF&L clicca qui:

 

Apri Approfondimento


  Per gli apprendisti assunti dal 01/10/2009 la formazione è a totale carico della Regione Emilia Romagna


  CF&L per le politiche attive del lavoro

In questo momento di crisi per le aziende, diventa fondamentale investire nella formazione dei propri lavoratori e ancor di più investire in attività formative che si rivelino veramente efficaci e mirate al consolidamento, all'aggiornamento e alla specializzazione delle competenze.

 

 

Formazione&Lavoro mette a disposizione di imprese e lavoratori un importante patrimonio di competenze maturate nel campo del lavoro e della formazione professionale, grazie anche all'esperienza dei propri consorziati che ben  conoscono il sistema della piccola e media impresa (PMI) in Emilia Romagna, i bisogni degli imprenditori, le attese dei lavoratori.

L'offerta formativa di CF&L per le politiche attive del lavoro, consultabile al sito www.emiliaromagnasapere.it, si inserisce all'interno delle azioni di aggiornamento/specializzazione e qualificazione/riqualificazione dei lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali in deroga.


  CONVEGNI CF&L - ANCL

Sono disponibili i video dei relatori intervenuti ai Convegni organizzati da CF&L congiuntamente all'ANCL a Forli' e Reggio Emilia a maggio 2009.

Vai ai video...


  Chiusura estiva

 Si informa che gli uffici di CF&L saranno chiusi per ferie dal 9 al 20 agosto compresi.


  La posizione di CF&L in merito all'applicazione della Legge 133/08 per la formazione nell'apprendistato

CF&L congiuntamente agli enti di formazione Formart ed IRFA ha sottoscritto un comunicato in merito alla loro posizione sull'applicazione della Legge 133/2008.

Scarica il comunicato


  CONVEGNI CF&L - ANCL

FORLI' - 19 maggio 2009 ore 14:30 - 18:30

REGGIO EMILIA - 21 maggio 2009 ore 14:30 - 18:30

"Quali scenari per l'istituto dell'apprendistato"


A breve saranno disponibili i materiali dei convegni.